Greenery è il Pantone 2017

Sarà davvero il colore dell’anno? Su Donna Moderna Peppe Mazzeo ne parla e ci crede. Il colore Pantone di quest’anno ricorda il colore di certe aule scolastiche, per altri versi la salvia ma soprattutto la freschezza di certe mente. Insomma, un bel verde, insolito e difficile: una bella sfida. Come prenderla? Come usare e se osare questo greenery? Lo scoprirete su Donna Moderna nell’articolo di Gaia Grassi.

ANIMATED MARTESANA

Martesana / Live / RadioPopolare / PoPuP / Leonardo / RiaprireiNavigli / Water / Canal / History / Urban / Rigeneration / Urbanistic /

2016

thanks MakingNoLo / PoPuP / RadioPopolare / Alberto Nigro / Andrea Frateff-Gianni

SOME SKETCH FOR A MAGAZINE

Magazine / Donna Moderna / Interview / Gaia Grassi / More / Light / Air / Healty / Sunny / Open / Window / Roof / French Windows / Attic Window /

2016

Thanks Gaia Grassi / Donna Moderna

Il Po tra Piacenza e Cremona / The Po Valley between Piacenza and Cremona

Il tema del progetto è la costruzione dell’architettura e, insieme, del paesaggio. Consiste in una rappresentazione dove entrano in scena – l’ambiente naturale del medio corso del fiume Po – diversi personaggi: le opere dell’uomo, le città, i paesi, le campagne. Dentro al sedime del paleo-alveo scorrono i quadri delle scene: gli antichi tracciati del fiume e il corso attuale si leggono lenti, sempre tortuosi, bizzarri a volte, chiusi dentro i limiti degli alti argini, opere perpetue che disegnano questi luoghi: lanche vive, mortizze, incessante succedersi di isole fluviali affiorate o scomparse nel corso del tempo, rami secondari che nascono e muoiono lasciando terra nuova per spiagge e boschi nei quali si cela e si intuisce talvolta il cammino del fiume. Luoghi quasi inviolabili che l’uomo ha sempre cercato di assoggettare, in un rapporto a volte produttivo, a volte simbiotico, a volte conflittuale, a volte tragico. Le opere ordinate dai tracciati regolatori, arrivano ai confini del paleo-alveo e qui si fermano, affacciandosi su spazi che sono ancora parte inscindibile della morfologia stessa del paesaggio naturale. La centuriazione del territorio, i cui segni ancora oggi sono percepibili nel vasto orizzonte, va ad infrangersi su quel limes; le strade, che da e per lunghe distanze qui passano parallele al corso del fiume, offrono una navigazione alternativa, raggiungendo e superando diversi approdi, centri urbani o rurali, arroccamenti o stazioni di sosta; la fondazione di nobili città, che guardano questo paesaggio e dialogano con esso dalla mole dei loro edifici, dall’alto dei promontori affacciati sul fiume, al tempo stesso sfida e rispetta i confini del suo mutevole corso.

The project’s topic is the construction both of the architecture and the landscape. In the middle course of Po’s river there are different actors: the human endeavors, the cities, the villages and the farmlands. But also the riverbed, the sandy creeks, the river islands which come and go depending on the river’s floods. And the river is the director of all these actors. These elements are all ordered and at the same time builders of shapes, geometry and places that the topography reveals and the project inspects: we had work in these nodal points.

con Angelo Torricelli, Federica Pocaterra

Come fosse lì / As if it were here

Nella pianura a Sud di Milano, dove le cascine si mischiano ai castelli, alle ville rurali ed alle risaie – è il gioco delle armonie e dei contrasti di questi luoghi che ha guidato l’ideazione ed il progetto di questa villa, dove la scala è un elemento portante e fondamentale nella costruzione dello spazio architettonico degli interni.
I mattoni faccia a vista e le pietre (beola bianca) piene della scala, lavorate nello spessore più robusto – come d’altra parte le capriate e le travi a vista del tetto in legno che la sovrasta – si giustappongono alle pareti chiare ed ai profili squadrati delle cornici minimali in gesso che nascondono i corpi illuminanti e danno luce all’ambiente.
Accontentando le aspettative del padrone di casa, la scala è così una “scala di rappresentanza”, ma soprattutto, è solida, forte, comoda, eppure agile ed elegante come si voleva che fosse: in questo senso essa rappresenta e mette in scena “la scala di una villa”.

In the plain surrounding the south of Milan – where the farms are attended by castles, villas and rural rice fields – the game of the harmonies and contrasts of these places led the conception and design of this villa, where the staircase is the carrier and the lead line fundamental of the interiors’ architectural space.
The facing bricks and stones (white gneiss) of the staircase, as well as the trusses and beams of the wooden roof, are juxtaposed with pale walls and profiles of the squared minimal plaster frames that hide the light fixtures.