MAPS-TILE

MAPS-TILE

Ogni città è unica al mondo, la storia e la cultura ne modificano le architetture e la forma creando un disegno, una trama che viene evidenziata da colori forti. La tessitura della città diviene così immediatamente riconoscibile anche all’occhio non allenato. Piastrelle di ceramica da collezionare come mappa dei propri viaggi.

Every city is unique in the world. Their history and culture change their architecture and shape: a drawing comes from this combination. A pattern emerged from bright colors. The Texture of the city becomes identifiable also from no expert audience. Ceramic tiles to collect as a travel memories.

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Design is a burning fire – Salone del Mobile 2017

special date 05 | 04| 2017 – h 19:00
“DESIGN is a burning FIRE”

Una selezione di 5 oggetti di arredo e design: ABBONDIO, DINO, RINO, FRUTTAGE E MAPS-TILE
5 oggetti che hanno in comune la loro duplicità, nella forma e nell’utilizzo.

A collection of 5 piece of furniture and design: ABBONDIO, DINO, RINO, FRUTTAGE E MAPS-TILE
5 objects have in common their duplicity: in the shape and in the use.

ABBONDIO

Abbondio”è prodotto in Brianza e come il personaggio manzoniano da cui deve il nome, non prende posizione e si conforma al volere degli altri. Per questo è un mobile Bi-fronte, pensato per adattarsi a diversi usi, con un’unica regola: essere il protagonista dello spazio entro cui lo si colloca.

Abbondio” is made in Brianza and, as a character from a novel by Manzoni (its namesake), it doesn’t take position and it fit with the will of others. For this reason is a double-face furniture, designed to be fixable to different uses. It has one and only one rule: it has to be the protagonist of the space where it is placed.

FRUTTAGE

Si presenta come un porta tovaglioli, ma si ispira ai soprammobili vintage (di marmo, legno o ceramica), con tema la natura morta, che popolavano le mensole dei nostri nonni. Attraverso un’operazione a metà tra bricolage e arte, sono stati reinterpretati ripensando ai frutti della storia dell’arte e con la luce si proiettano su qualsiasi superficie si trovi intorno a loro.

It comes as a modern napkin holder, but is based on vintage ornaments (marble, wooden or ceramic), with still life theme, typical of our grandparents’ house. Through a mash-up operation between bricolage and art, we reinterpreted and refreshed them, using fruits from Art history; and through the lights can be projected onto nearby surfaces.

DINO

È un comodino che si vuole distinguere per questo motivo è unico e non in coppia come vuole la tradizione. La sua unicità è data dall’elaborato disegno che lo caratterizza. Tutti i dettagli seguono un disegno geometrico apparentemente astratto, ma coerente su tutti i lati.

Dino is a nightstand. It wants to diversify itself from the others and for this reason is single and not in couple as tradition. Its singularity comes from a complex draw: the main defining thing about it. All the details follow the geometric design, apparently abstract, but coherent on all sides.

MAPS-TILE

Ogni città è unica al mondo, la storia e la cultura ne modificano le architetture e la forma della città creando un disegno, una trama che viene evidenziata da colori forti. La tessitura della città diviene così immediatamente riconoscibile anche all’occhio non allenato. Piastrelle di ceramica da collezionare come mappa dei propri viaggi.

Every city is unique in the world. Their history and culture change their architecture and shapes: a drawing comes from this combination. A pattern emerged from bright colors. The Texture of the city becomes identifiable also from no expert audience. Ceramic tiles to collect as a travel memories.

 

 

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Casa dello Zecchiere
Via del Bollo 3, Milano
All’interno di BLoft
evento Fuorisalone / distretto 5Vie
as part of BLoft
event by Fuorisalone / 5Vie District

h. 10 – 19 tutti i giorni /every day 4 – 9 aprile/april 2017

CentraleFS design HUB 2017 – chi è MarCO

Il 2017 è l’anno di una super design week a CentraleFsdesignHub. Il progetto di itinerari ed eventi che AARCH-MI propone ogni anno sull’area dei cosiddetti ponti della Stazione Centrale e sul Naviglio della Martesana, si arricchisce infatti quest’anno di un importante evento a firma Ventura Project e della nascita di una nuova location lungo la Martesana: EastRiver.
MarCo, questo il nome dell’evento di quest’anno, proporrà tappe al Memoriale della Shoah, alle installazioni di design organizzate lungo il percorso, ai tunnel, e condurrà lungo la Martesana al giardino di East River, dove eventi saranno organizzati durante tutta la Design Week sotto il nome di Community Design Garden.

Lungo il percorso, un allestimento di urban visual design denominato GATE MILANO | MONDO realizzato grazie alla collaborazione con Studio Corsaro, sarà visibile sabato 8 aprile, giornata durante la quale saranno disponibili anche bici a noleggio messe a disposizione gratuitamente in via Ferrante Aporti in prossimità del civico 22.

MarCO porterà così il fruitore una visione significativa del paesaggio urbano ed architettonico dell’area interessata e sui quartieri limitrofi di Greco e NoLo, mostrando le loro potenzialità alla popolazione residente e ad investitori interessati a possibili progetti di valorizzazione di un area che ha nella stazione centrale un perno di scambi e flussi di enorme importanze e significato e nel naviglio Martesana una dorsale paesistica che ancora molto può offrire alla città.

HoMi 27-30 gennaio 2017

Ad HoMi presenteremo due oggetti: alcuni staranno dentro altri e altri staranno sopra altri. Si tratterà di due sorprese, due novità, realizzate in collaborazione con Falegnameria Frigerio e De Petri Vetro, nostri partner tecnici cui si deve la qualità dei dettagli produttivi di questi oggetti.

Così, con una composizione modulare di contenitori d’arredo e con una serie di complementi in vetro ispirati alle nature morte della storia dell’arte presenteremo in anteprima due nuove piccole produzioni che terremo attive fino a settembre.

Volete saperne di più? Veniteci a trovare al Padiglione 10 Stand A 22 – B 19

Per richiedere gli inviti gratuiti che possiamo riservare ai nostri ospiti è sufficiente

inviare una richiesta all’indirizzo mail info@aarch-mi.com  

indicando Nome Cognome e mail alla quale desiderate ricevere l’invito o se preferite compilate il form sottostante

HoMi - richiesta invito personale per ingresso gratuito
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Ci troverete in uno stand dedicato a produzioni di qualità prodotte in serie limitata.  Qui si tiene Daunoacento,  un evento ideato, voluto e coordinato da GumDesign che ci ha invitati e che ci ospiterà in questo spazio con le nostre due nuove produzioni.

L’aula voltata di L.L. Secchi in viale Monza 54

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Il 18 giugno 2016, abbiamo esposto eccezionalmente al pubblico – al Mercato coperto di Viale Monza 54 con una performance estemporanea – il modello in scala che la nostra associazione ha prodotto all’interno della ricerca avviata sull’architettura di quello straordinario edificio.

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Realizzato nel 1934, l’edificio nasconde oggi a chi lo visita, il grande valore spaziale ed architettonico della grande aula voltata che lo caratterizza.

Il modello esposto si completa – nell’allestimento proposto da Studio Corsaro – di un’installazione interattiva che consentirà ai visitatori, di scoprire – letteralmente – le vere forme della straordinaria architettura di questo edificio, che si deve a Lorenzo Luigi Secchi.

Quello che si vede passato in viale Monza 54 oggi è un edificio trascurato. All’interno, la controssofittatura in quadrotti di gesso degli anni 80 occlude e nasconde la straordinarietà dell’edificio.

Il Mercato Comunale Coperto di viale Monza 54 non ha infatti soltanto una facciata che resta impressa. E’ la qualità del suo spazio interno, che quella facciata lascia intuire, che unita ad buona dose di tecnica costruttiva e ad una visione “sociale” dell’architettura, fanno di questo edificio un occasione straordinaria per capire di più sugli architetti, sulla funzione degli edifici e sull’aspirazione che spesso gli architetti hanno di caricare – come molle – gli edifici di ambizioni che vanno ben oltre la funzione. Certo poi è – come diceva Aldo Rossi  – la classe dominante che realizza la città, ma d’altra parte poi gli edifici restano e le classi dominanti passano.

Luigi Lorenzo Secchi fu uno dei protagonisti dell’architettura milanese negli anni bui del regime fascista. Come molti pagò e forse paga lo scotto del silenzio su molte esperienze artistiche di quegli anni che tuttavia stiamo cominciando a guardare con occhi – la forza del tempo – più liberi dal pregiudizio (si pensi alla fortuna critica di Muzio oggi quando 50 anni fa parlarne era roba da professionisti). A Secchi – noto per avere ricostruito la scala all’indomani dei bombardamenti – si deve ad esempio la splendida piscina Ponzio, luogo metafisico del relax balneare urbano a Milano ma anche la funzionalissima piscina coperta Cozzi.

Tecnico raffinato ed architetto appassionato del “mercato rionale coperto” di viale Monza Secchi imprime al mercato – edificando l’enorme navata coperta a botte – un’aspirazione ad identificarsi come luogo collettivo altissima. Lo si intuisce dalle fotografie dell’epoca dove evidentemente si intuisce una discrasia tra uso e spazio. Tant’è che oggi quello spazio straordinario è chiuso da un controsoffitto che mentre ottimizza funzionalmente lo spazio all’uso, lo omologa (quello straordinario spazio cavo dell’architettura) a un qualsiasi altro mercato o supermercato.

Per questa ragione abbiamo deciso di investire le nostre risorse nella costruzione di un modello in scala e di proporre all’interno del progetto makingNoLo eventi creativi rigeneranti una perfomance live che desse maggiore consapevolezza circa il valore di quello spazio.

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L’albero, il naviglio e Milano #dopoexpo

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La rinascita dei Magazzini Raccordati, il recupero della struttura forse più rappresentativa di EXPO Milano 2015 e la valorizzazione dell’ultimo dei Navigli, quello cosiddetto “piccolo”, della Martesana, sono le risorse urbane che l’ultima proposta di AARCH-MI combina nella “release” 2016 di #altroprogetto: il progetto a più mani con il quale l’associazione ricerca e propone dal 2012, possibili soluzioni per la rigenerazione dell’area Magazzini Raccordati – Martesana, a nord-est della Stazione Centrale a Milano.

In questa versione il simbolo di Expo viene collocato in un area, alla fine di una via Sammartini proposta più verde grazie a nuove alberature, li dove il rilevato ferroviario dei Magazzini Raccordati incontra la Martesana. In questo punto strategico l’albero sarebbe visibile per chiunque arrivi in treno a Milano diventandone una porta, un simbolo memoria dei Expo 2015, un vento che ha dato alla città una prospettiva turistica nuova. In quest’ottica, e in accordo con l’avviato processo di riqualificazione dei Magazzini Raccordati, anche i padiglioni di Patricia Urquiola per CoopAgri potrebbero essere ricollocati, al termine di via Sammartini, diventando una porta d’ingresso al parco della Martesana. Una porta in questo punto baricentrica soprattutto nel caso della riapertura della parte interrata del canale su via Melchiorre Gioia. Il traffico che oggi insiste su via Melchiorre Gioia e su via Sammartini potrebbe essere invece spostato, utilizzando il sottopasso di via Spoleto, verso via Ferrante Aporti.

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Questa versione 2016 di #altroprogetto si caratterizza per una ancora maggiore presenza di alberature e aree verdi che rientrano nel programma “aarch-mi.com per la città resiliente” varato ad inizio 2016 con la proposta di risolvere con una piantumazione a verde verticale il problema del muro della Darsena molte volte macchiato da tag o scritte.

Così l’associazione propone idee e soluzioni sul tema della rinascita della città, diffondendole sul web e sui propri canali e social con il fine di aumentare la consapevolezza e mettere in luce il valore degli elementi naturali come soluzione architettonica e bioclimatica al problema della qualità dell’ambiente urbano, specie oggi in un momento in cui i cambiamenti climatici hanno assunto una dimensione non più trascurabile.

Più verde ombreggiante, navigli e rete delle acque resi più fruibili, maggiori spazi pubblici dedicati al benessere di tutti, micropedonalizzazioni di aree periferiche e recupero del patrimonio edilizio esistente (che significa anche riduzione del consumo di suolo). Sarà così che Milano si farà resiliente ai cambiamenti climatici?