L’aula voltata di L.L. Secchi in viale Monza 54

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Il 18 giugno 2016, abbiamo esposto eccezionalmente al pubblico – al Mercato coperto di Viale Monza 54 con una performance estemporanea – il modello in scala che la nostra associazione ha prodotto all’interno della ricerca avviata sull’architettura di quello straordinario edificio.

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Realizzato nel 1934, l’edificio nasconde oggi a chi lo visita, il grande valore spaziale ed architettonico della grande aula voltata che lo caratterizza.

Il modello esposto si completa – nell’allestimento proposto da Studio Corsaro – di un’installazione interattiva che consentirà ai visitatori, di scoprire – letteralmente – le vere forme della straordinaria architettura di questo edificio, che si deve a Lorenzo Luigi Secchi.

Quello che si vede passato in viale Monza 54 oggi è un edificio trascurato. All’interno, la controssofittatura in quadrotti di gesso degli anni 80 occlude e nasconde la straordinarietà dell’edificio.

Il Mercato Comunale Coperto di viale Monza 54 non ha infatti soltanto una facciata che resta impressa. E’ la qualità del suo spazio interno, che quella facciata lascia intuire, che unita ad buona dose di tecnica costruttiva e ad una visione “sociale” dell’architettura, fanno di questo edificio un occasione straordinaria per capire di più sugli architetti, sulla funzione degli edifici e sull’aspirazione che spesso gli architetti hanno di caricare – come molle – gli edifici di ambizioni che vanno ben oltre la funzione. Certo poi è – come diceva Aldo Rossi  – la classe dominante che realizza la città, ma d’altra parte poi gli edifici restano e le classi dominanti passano.

Luigi Lorenzo Secchi fu uno dei protagonisti dell’architettura milanese negli anni bui del regime fascista. Come molti pagò e forse paga lo scotto del silenzio su molte esperienze artistiche di quegli anni che tuttavia stiamo cominciando a guardare con occhi – la forza del tempo – più liberi dal pregiudizio (si pensi alla fortuna critica di Muzio oggi quando 50 anni fa parlarne era roba da professionisti). A Secchi – noto per avere ricostruito la scala all’indomani dei bombardamenti – si deve ad esempio la splendida piscina Ponzio, luogo metafisico del relax balneare urbano a Milano ma anche la funzionalissima piscina coperta Cozzi.

Tecnico raffinato ed architetto appassionato del “mercato rionale coperto” di viale Monza Secchi imprime al mercato – edificando l’enorme navata coperta a botte – un’aspirazione ad identificarsi come luogo collettivo altissima. Lo si intuisce dalle fotografie dell’epoca dove evidentemente si intuisce una discrasia tra uso e spazio. Tant’è che oggi quello spazio straordinario è chiuso da un controsoffitto che mentre ottimizza funzionalmente lo spazio all’uso, lo omologa (quello straordinario spazio cavo dell’architettura) a un qualsiasi altro mercato o supermercato.

Per questa ragione abbiamo deciso di investire le nostre risorse nella costruzione di un modello in scala e di proporre all’interno del progetto makingNoLo eventi creativi rigeneranti una perfomance live che desse maggiore consapevolezza circa il valore di quello spazio.

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